Ci sono esperienze, ricordi, simboli in ognuno di noi che ci formano e contribuiscono a renderci la persona che siamo oggi. Questi costituisconola nostra preistoria, il fondamento e l’origine della nostra storia attuale, e ci condizionano in maniera più o meno accentuata. Le relazioni vissute con le persone importanti della propria vita modellano il modo in cui ognuno vede sé stesso, le proprie capacità e influenzano la propria modalità di relazionarsi con l’altro. Vi sonoemozioni e schemi di pensiero derivanti dalle esperienze passate che muovono ognuno in maniera del tutto inconsapevole e che possono portare ad ansie, paure e difficoltà relazionali. Tali emozioni e schemi di pensiero possono entrare a far parte dell’inconscio personale”, ossia, secondo la definizione di Jung, quell’insieme di “cose dimenticate, rimosse, percepite e pensate al di sotto della soglia della coscienza”*, che attraverso la psicoterapia posso essere riportate alla luce.
*cit. tratta da: J. Jacobi, La psicologia di C.G. Jung, ed. Bollati Boringhieri

La psicoterapia è uno spazio in cui fermarsi a riflettere su di sé, un’opportunità di tornare a ciò che c’è divero e autentico in ognuno, l’occasione per scoprire il significato delle proprie paure, le proprie rabbie e preoccupazioni. Il colloquio terapeutico permette di mettere in parola i propri vissuti e, quando le parole non riescono ad esprimere tutto pienamente, arrivano i simboli e i sogni ad aiutare nel percorso. Essi consentono di portare alla luce aspetti propri di cui non si è pienamente consapevoli, e forniscono al tempo stesso un’indicazione della via da seguire per il proprio sviluppo futuro. La psicoterapia aiuta a divenire consapevoli di quali “occhiali” usiamo per guardare il mondo, ossia prendere consapevolezza degli schemi di pensiero inconsci attraverso cui diamo significato agli eventi della nostra vita, a noi stessi e agli altri. Al tempo stesso questo percorso consente di riscoprire capacità e risorse interiori che spesso non si sa nemmeno di possedere.