Ogni mese un articolo su una tematica psicologica
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A come … Albero

Ricordo benissimo una passeggiata tra i boschi delle Dolomiti in cui trovai un piccolo abete nascosto tra gli alberi; pensai che non dovesse avere più di qualche anno, in quanto era alto poco più di un metro. Invece, con mia grande sorpresa, il cartello posto innanzi ad esso spiegava che l’abete, all’apparenza così giovane, in realtà aveva molti più anni. La sua scarsa altezza era dovuta al fatto che in tutti quegli anni la pianta aveva utilizzato le sue risorse per sviluppare l’apparato radicale che, come è noto, è molto più vasto dell’apparato fogliare, e di conseguenza aveva sviluppato molto poco il tronco e i rami. Il cartello proseguiva spiegando che gli alberi hanno necessità di ancorarsi bene al suolo e di garantirsi così un sufficiente apporto di acqua e sali minerali, sostanzialmente il proprio nutrimento, prima di proseguire con la crescita, diciamo così “esteriore”, del resto della pianta. Quindi buona parte del loro sviluppo in realtà avviene sottoterra, dove nessuno lo può vedere. Dopo essersi assicurati quest’ancoraggio possono proseguire la crescita, raggiungendo altezze vertiginose.
Questa notizia mi colpì molto, soprattutto per la sua incredibile somiglianza con lo sviluppo di noi esseri umani. Anche noi abbiamo bisogno di svilupparci prima all’interno, “sotterraneamente”, e di porre delle solide radici in noi stessi, ossia di scoprire qual’è la nostra identità di uomo o donna, cosa ci piace e cosa preferiamo evitare, quali sono le nostre capacità già sviluppate e quali no, in sostanza trovare il nostro centro; e ancora, se abbiamo ansie, paure e problemi relazionali, di scoprire da dove hanno origine e che significato hanno.
Invece spesso passiamo la maggior parte del tempo a curare più la parte “esteriore” della nostra vita, come l’immagine, l’aspetto fisico, come vogliamo apparire agli altri, oppure corriamo da un impegno all’altro senza fermarci mai ad ascoltare noi stessi.
Mi domando allora se gli alberi possano ricordarci l’importanza di sviluppare anche ciò che è nascosto in noi, ciò che non si vede ma che è di primaria importanza in quanto ci permette di costruire un vero senso di sicurezza e stabilità nella nostra vita.